23/01/2026
Redazione Dreams
Apple e Google: accordo storico sull’intelligenza artificiale
Ha davvero del clamoroso la notizia dell’accordo pluriennale sottoscritto da Apple con Google per integrare i modelli AI di Gemini all’interno del proprio ecosistema. Si tratta di una svolta significativa, non solo tecnologica ma anche strategica, perché coinvolge due aziende storicamente rivali e segna un cambio di rotta nella filosofia di sviluppo di Apple. C’è chi sottolinea come questa potrebbe essere una sconfitta strategica per Apple, costretta a dipendere dalla tecnologia di Google per una funzione centrale come Siri ma sicuramente questa intesa segna una delle svolte più importanti nella storia recente di iOS con Siri si prepara a diventare un vero assistente AI, abbandonando definitivamente i limiti dell’assistente vocale tradizionale per trasformarsi in un vero chatbot conversazionale basato su intelligenza artificiale generativa. La nuova versione sarà in grado di comprendere il contesto delle richieste, sostenere dialoghi articolati, generare testi e riassunti, interagire in modo più intelligente con le app di sistema quali Mail, Foto, Note e Calendario e gestire richieste consecutive senza perdere il filo del discorso. In altre parole, Siri diventerà un bot a tutti gli effetti, finalmente allineato agli standard dell’AI moderna. Secondo le indiscrezioni, l’azienda di Cupertino verserà a Google circa un miliardo di dollari l’anno per l’accesso alla tecnologia, una cifra che evidenzia l’importanza dell’operazione. Nonostante la collaborazione, Apple continuerà a presentare le nuove funzioni come parte integrante del proprio ecosistema, senza riferimenti visibili al marchio Google per l’utente finale. Le prime funzioni basate su questa nuova architettura dovrebbero arrivare nel corso del 2026, probabilmente con un aggiornamento intermedio di iOS come iOS 26.4, per poi evolversi ulteriormente nelle versioni successive del sistema operativo.