26/06/2026
Redazione Dreams
Codice anti-deepfake: dalla UE nuove regole per etichettare i contenuti generati dall'Intelligenza Artificiale
La Commissione Europea ha pubblicato la versione definitiva del Codice di condotta sulla marcatura e l'etichettatura dei contenuti generati dall'Intelligenza Artificiale, un documento destinato a diventare un punto di riferimento per aziende, sviluppatori e piattaforme digitali in vista dell'entrata in vigore degli obblighi di trasparenza previsti dall'AI Act. Il codice rappresenta una guida pratica per rispettare le disposizioni dell'articolo 50 dell'AI Act, che diventeranno applicabili a partire dal 2 agosto 2026 e che riguardano gli obblighi di trasparenza per chi sviluppa e utilizza sistemi di Intelligenza Artificiale. L'obiettivo è semplice ma cruciale: rendere immediatamente riconoscibili i contenuti creati o modificati dall'AI, limitando il rischio di disinformazione, manipolazione e diffusione di deepfake. Con l'entrata in vigore delle nuove norme europee, saranno previsti specifici obblighi di trasparenza. I deepfake, siano essi immagini, video o file audio, dovranno essere chiaramente identificati come contenuti generati o manipolati dall'intelligenza artificiale; così come i testi prodotti o modificati dall'AI riguardanti temi di interesse pubblico dovranno riportare un'etichetta dedicata, salvo i casi in cui siano stati sottoposti a un controllo umano con responsabilità editoriale. Infine, gli utenti dovranno essere informati quando interagiscono con sistemi di AI conversazionale, come chatbot o assistenti virtuali. Il Codice di condotta non introduce nuovi obblighi rispetto all'AI Act, ma offre indicazioni operative per aiutare fornitori e utilizzatori dei sistemi di AI ad adeguarsi alle nuove regole. Il documento è stato elaborato attraverso un percorso coordinato dall'AI Office della Commissione Europea con il contributo di oltre 180 soggetti, tra aziende tecnologiche, università, organizzazioni della società civile ed esperti indipendenti. Il risultato è una serie di buone pratiche che definiscono come identificare, marcare ed etichettare correttamente i contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Per rendere l'identificazione dei contenuti ancora più semplice e uniforme, la Commissione ha presentato anche un set di icone ufficiali che potranno essere utilizzate per segnalare testi, immagini, audio e video realizzati con l'AI. L'obiettivo è creare uno standard facilmente riconoscibile in tutta l'Unione Europea, favorendo la fiducia degli utenti e rendendo immediata la distinzione tra contenuti autentici e contenuti sintetici. La qualità raggiunta dai moderni modelli di intelligenza artificiale rende sempre più difficile distinguere un contenuto autentico da uno artificiale. Video realistici, immagini fotorealistiche e registrazioni vocali sintetiche possono essere utilizzati per finalità creative e produttive, ma anche per diffondere disinformazione, frodi o manipolare il dibattito pubblico. Per questo motivo l'Unione Europea punta sulla trasparenza piuttosto che sul divieto: chi utilizza strumenti di AI potrà continuare a farlo, ma dovrà dichiararne chiaramente l'impiego quando previsto dalla normativa.