26/02/2026
Redazione Dreams
Da Papalina a zia Mara: non c'è Sanremo, senza il FantaSanremo
C'era una volta il Festival di Sanremo, l'evento nazionalpopolare da guardare rigorosamente sul divano, commentando le canzoni e i vestiti. Poi è arrivato il FantaSanremo, e niente è stato più lo stesso.
Quello che era nato come un gioco goliardico tra pochi avventori di un bar marchigiano si è trasformato, nel giro di pochissimi anni, in un vero e proprio fenomeno della comunicazione e dei social. Un fenomeno di massa in grado non solo di incollare agli schermi (della televisione ma soprattutto degli smartphone) milioni di persone (soprattutto giovani), ma di scendere direttamente in campo, "costringendo" gli stessi artisti in gara a piegarsi alle sue particolari e divertentissime regole.
L’idea nasce dall’applicare le dinamiche del Fantacalcio alla kermesse sanremese. Ogni partecipante ha a disposizione un budget virtuale (i mitici Baudi, in onore del Pippo nazionale) e deve comporre una squadra di cinque artisti, nominare un capitano e sperare che le azioni dei tuoi cantanti portino punti assegnati, tra bonus e malus, in base al regolamento.
Il vero capolavoro del FantaSanremo, però, non è aver coinvolto il pubblico, ma aver cooptato i protagonisti. Il punto di non ritorno c'è stato quando i cantanti hanno capito che stare al gioco significava moltiplicare a dismisura il proprio engagement sui social e la simpatia del pubblico, specialmente quello della Gen Z. Sono rimasti nella storia i tormentoni "Papalina" e "Zia Mara": Artisti disposti a interrompere le proprie esibizioni pur di pronunciare le parole magiche che garantivano punti alle squadre dei loro fan. Dal punto di vista della comunicazione, il FantaSanremo ha compiuto un mezzo miracolo: ha svecchiato in modo organico l'audience del Festival. La Rai ha beneficiato di questa ondata di interesse giovanile, rendendo Sanremo un trending topic mondiale su X, TikTok e Instagram per un'intera settimana. Dal punto di vista dei social meme, engagement e La dominazione multipiattaforma sono gli effetti più evidenti del successo del FantaSanremo. Tanto che ormai è impossibile pensare a Sanremo senza pensare al FantaSanremo. Non è più solo un second screen, ma una griglia di lettura primaria per l'evento. Il segreto del successo sta nella gamification. Il FantaSanremo ha trasformato lo spettatore passivo in un giocatore attivo. Non si guarda più il Festival solo per ascoltare la musica, ma lo si scruta con l'ansia di chi aspetta un bonus o teme un malus. Ogni inquadratura, ogni parola detta dal presentatore, ogni mazzo di fiori consegnato diventa un potenziale evento decisivo per stabilire il vincitore del FantaSanremo.