Che le nuove tecnologie stiano cambiando anche il modo di fare sport era inevitabile ed infatti sta accadendo con novità, praticamente quotidiane. Lo sport sta cambiando pelle e si tra i professionisti he tra i dilettanti o i semplici amatori, l’allenamento esce dal campo, dalla pista o dalla palestra ed entra nei server cloud, nei dashboard di analisi e nei modelli di intelligenza artificiale. In tal senso, il coaching virtuale è una figura che si sta diffondendo sempre di più. Nuove app, algoritmi, piattaforme digitali ormai sono diffusissime per migliorare le prestazioni atletiche. Il coaching virtuale, infatti, nasce dall’incontro tra sport e IT. Sensori indossabili, applicazioni avanzate, intelligenza artificiale e cloud computing raccolgono e analizzano enormi quantità di dati, trasformandoli in indicazioni operative. Il risultato è un allenamento sempre più personalizzato, misurabile e continuo, che non si limita più al momento della seduta fisica.

Un nuovo approccio

Alla base di questo approccio c’è la capacità della tecnologia di osservare ciò che l’occhio umano non sempre riesce a cogliere. I dispositivi wearable monitorano parametri fisiologici in tempo reale, mentre algoritmi di machine learning individuano schemi, variazioni e anomalie nelle prestazioni.

Oggi queste tecnologie sono già ampiamente utilizzate nello sport professionistico. Tuttavia, il loro impiego si sta rapidamente estendendo anche ai settori giovanili, allo sport amatoriale evoluto e persino agli e-sport, dimostrando come il coaching virtuale non sia più una soluzione di nicchia.

E gli allenatori o i personal trainer, spariranno? No, nel futuro dell’allenamento, l’allenatore non sarà sostituito da un algoritmo, ma sarà sempre più affiancato da uno. Anche perché limiti e criticità in questo mondo di dati non mancano mai: dall’assenza di empatia, alla dipendenza dai dati, dalla privacy al tema del bias algortimico, in quantoi  modelli di intelligenza artificiale apprendono da dati storici che non sempre rappresentano la varietà fisica e atletica degli individui. Questo può portare a valutazioni non perfettamente adattate a ogni atleta.

Il futuro del coaching sportivo

Nei prossimi anni vedremo:

  • digital twin dell’atleta, simulazioni predittive delle prestazioni
  • maggiore integrazione tra AI e pianificazione stagionale
  • uso della realtà aumentata negli allenamenti
  • piattaforme sempre più interconnesse con sistemi di gestione sportiva

Il coaching virtuale, pertanto, diventerà una componente strutturale dello sport moderno

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