30/04/2026
Redazione Dreams
Ace, il robot di Sony che batte i campioni di ping pong
Non si emoziona, non si abbatte se sbaglia né si distrae o rilassa in situazioni di vantaggio. Nello sport l’aspetto psicologico è fondamentale e fa la differenza. Immaginate, in tal senso, di non poter ingaggiare una guerra psicologica contro il vostro avversario, soprattutto negli sport come il tennistavolo in cui la rapidità del gioco è connessa all’aspetto mentale. Sicuramente si partirebbe svantaggiati ed è quanto successo ai giocatori professionisti che hanno avuto l’onore e l’onere di sfidare Ace, il robot progettato da Sony che ha vinto ben tre delle cinque partite disputate contro i rivali umani.
l segreto di Ace non risiede solo nei suoi motori idraulici ultrarapidi, ma nella sua capacità di elaborazione visiva. Mentre un giocatore umano deve "intuire" l'effetto impresso alla pallina guardando il movimento della racchetta avversaria, Ace vede l'invisibile. Grazie a una rete di sensori d'immagine Sony ad alta velocità, il robot traccia la pallina migliaia di volte al secondo. Non ne calcola solo la traiettoria, ma analizza il senso di rotazione (spin) e la velocità angolare in tempo reale. In pochi millisecondi, Ace risolve equazioni fisiche complesse per determinare l'esatto angolo di impatto necessario per restituire un colpo micidiale.
Grande lavoro, nello sviluppo del prototipo è stato fatto nel Deep Reinforcement Learning. Ace non è stato programmato con regole fisse; è stato "lanciato" in una simulazione virtuale dove ha giocato milioni di partite contro versioni digitali di sé stesso. In questo ambiente accelerato, il robot ha accumulato l'equivalente di secoli di esperienza in poche ore di calcolo.
Non si stanca, non si abbatte ma allora come batterlo? Usando la creatività, con colpi sporchi e ritmi lenti che possono mettere in difficoltà le capacità predittive del robot. Almeno per il momento…