Il bracketing? Ormai è solo un ricordo lontano. Per anni, acquistare abbigliamento online è stato una sorta di “scommessa controllata”. La paura di sbagliare taglia o di scoprire che il taglio di un pantalone non si adatta alla propria silhouette ha alimentato per anni questo fenomeno, ovvero l'abitudine dei consumatori di ordinare lo stesso capo in due o tre taglie diverse per poi restituire quelle errate. Un'abitudine devastante per l'ambiente e disastrosa per i margini dei retailer.

La svolta è arrivata naturalmente dalla tecnologia. La convergenza tra WebAR (Realtà Aumentata via browser) e AI Generativa avanzata sta trasformando il Virtual Try-On (VTO) da mero strumento di intrattenimento a vera e propria infrastruttura di vendita indispensabile per la moda.

Uno dei più grandi limiti della prima era della realtà aumentata risiedeva nella necessità di scaricare un’applicazione specifica. Per l'utente, la richiesta di installare un’app soltanto per provare un paio di occhiali o una giacca rappresentava una barriera d'ingresso invalicabile, traducendosi in elevati tassi di abbandono del carrello.

La WebAR ha eliminato questo ostacolo. Sfruttando le capacità di calcolo grafico dei moderni browser per smartphone (grazie allo standard WebXR e al tracciamento della fotocamera tramite browser), l'utente deve semplicemente inquadrare un QR code o cliccare su un pulsante nella scheda prodotto. Senza scaricare nulla, la fotocamera si attiva in meno di un secondo, permettendo di proiettare sul proprio corpo l'abito, la borsa o le scarpe desiderate. I dati relativi alle implementazioni dell'ultimo anno dimostrano come i camerini virtuali avanzati non siano un costo di facciata, ma una leva finanziaria strategica e fondamentale per le aziende di moda utile ad abbattere i resi e ad aumentare le conversioni d’acquisto. L'epoca in cui acquistare vestiti online era un salto nel buio sta lasciando il posto a un'era di shopping informato e personalizzato, dove l'ambiente di prova e il guardaroba personale coincidono con lo schermo dello smartphone.

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