03/07/2026
Redazione Dreams
"Connected ball": la tecnologia che ha deciso Portogallo-Croazia al 13’ di recupero
Che i mondiali di calcio che si stanno disputando in USA, Messico e Canada potessero rappresentare un primo concreto segnale che calcio e tecnologia siano una coppia ormai inscindibile era piuttosto chiaro già prima del fischio di inizio. Sono, infatti, davvero tante le novità sperimentate in questi giorni.
Una nuova versione avanzata della tecnologia semi-automatica del fuorigioco che sfrutta l'intelligenza artificiale, telecamere multiple e sensori di palla; algoritmi sviluppati da Football Technology Centre AG, la joint venture creata con Hawk-Eye Innovations Ltd, per compilare automaticamente la maggior parte dei dati di gioco a partire dai dati di monitoraggio disponibili; la bodycam degli arbitri, fino all’innovativo Football AI Pro, l’innovativo assistente virtuale basato sull'Intelligenza Artificiale Generativa è destinato a cambiare per sempre il modo in cui le nazionali preparano e leggono le partite (leggi qui).
Ai sedicesimi di finale, però, a prendersi la scena è stato il pallone, o meglio il sensore all’interno del pallone di gioco. Al 13’ minuto di recupero, sotto di un gol contro il Portogallo, la Croazia ha trovato il gol del pareggio con Gvardiol. Mentre i croati erano già in campo a festeggiare, l'arbitro norvegese Eskas è stato richiamato dal Var...
Le riprese televisive tradizionali (a 50 fotogrammi al secondo) non sono riuscite a fare totale chiarezza su una carambola confusa in area: c'è stato o no un tocco di testa di Matanovic prima che la palla arrivasse a Pasalic, pescato poi in fuorigioco? A occhio nudo, determinare l'istante esatto dell'impatto è impossibile.
È a questo punto che sulle televisioni di tutto il mondo è comparso un grafico insolito: una piccola onda. Si tratta della 'firma digitale' del tocco di Matanovic, impercettibile all'occhio umano ma intercettato dal pallone. Gol annullato e Croazia a casa.
Decisiva quindi la presenza del chip all'interno del pallone, montato lateralmente e rientrante nell'ultima evoluzione della tecnologia adidas Connected Ball. Questa prevede un sensore di movimento IMU a 500 Hz, che permette di inviare dati precisi in tempo reale al VAR. Questi dati inviati dal pallone in tempo reale vengono poi incrociati nella sala Var con quelli generati da 16 telecamere di tracciamento installate nello stadio. Queste telecamere mappano 50 volte al secondo la posizione della sfera e ben 29 punti di riferimento sul corpo di ogni singolo calciatore.