15/05/2026
Redazione Dreams
Due fazioni, due campagne, un conflitto epico: in uscita c'è Warhammer 40,000: Mechanicus II
Nel 2018, il primo Mechanicus si impose come un piccolo miracolo nel panorama videoludico dedicato al brand di Games Workshop. Pur muovendosi nel perimetro dei tattici a turni alla XCOM, il titolo di Bulwark Studios seppe conquistare la community grazie a una gestione peculiare delle risorse, un rispetto sacrale per la lore e una colonna sonora entrata istantaneamente nel mito. Con questo secondo capitolo, in arrivo il 21 maggio 2026, gli sviluppatori non si sono limitati a rifinire la formula originale, ma hanno deciso di espandere drasticamente la scala del conflitto, trasformando un'incursione sotterranea in una guerra planetaria totale per il controllo di un intero mondo caposaldo. Inevitabile che le aspettative siano decisamente alte.
La più grande e riuscita novità di Mechanicus II risiede nella sua struttura asimmetrica. Se nel primo capitolo i Necron erano la minaccia da contenere all'interno delle loro cripte, in questo sequel la dinastia aliena ottiene una campagna dedicata e speculare a quella dell'Adeptus Mechanicus. Il dualismo non si limita alla narrazione, ma stravolge completamente le regole del gameplay. Giocando nei panni dei tecnopreti ci si ritrova in territorio familiare, dove l'accumulo dei punti Cognition e l'uso chirurgico dei servitori rimangono le chiavi per la sopravvivenza. La fazione si affida a un posizionamento millimetrico sul campo di battaglia e allo sfruttamento intelligente delle coperture per preservare la propria fragile carne cibernetica.
Passando al fronte dei Necron, guidati dal leader Obasis "The Shield", la filosofia di gioco si ribalta drasticamente. Gli antichi dominatori della galassia non usano la logica del Mechanicus, ma si affidano al sistema Dominion, una barra speciale che si carica infliggendo danni e che sblocca potenziamenti devastanti per le truppe, alimentando la loro spaventosa capacità di rianimazione metallica. Questa netta asimmetria dona al titolo una straordinaria longevità, offrendo di fatto due giochi diversi al prezzo di uno.
Il cambio di passo si avverte soprattutto al di fuori dei singoli combattimenti a turni. La progressione lineare del capostipite è stata sostituita da una mappa strategica globale chiamata Overworld. Qui il giocatore deve gestire le risorse su scala planetaria, scegliendo quali territori fortificare, dove inviare i propri leader e quali minacce ignorare temporaneamente. Questo strato strategico aumenta la tensione generale, rendendo le scelte molto più punitive e dinamiche. Risolto con una miglior calibratura anche il problema della difficoltà che nel primo capitolo calava drasticamente andando avanti nell’avventura
Il vero fiore all'occhiello della produzione rimane, ancora una volta, il comparto sonoro affidato al compositore Guillaume David. La colonna sonora di questo sequel riesce nell'impresa di non sfigurare davanti alla precedente, mescolando canti gregoriani, organi a canne ed elettronica pesante per creare un'esperienza acustica letteralmente ipnotica, che da sola vale il prezzo del biglietto.