23/03/2026
Redazione Dreams
Pubblicità sempre più invasiva su YouTube: esultano gl investitori, ma non gli utenti
C’era una volta il "salta annuncio". Un piccolo rettangolo grigio che rappresentava la nostra via di fuga, la nostra libertà digitale, la possibilità di fruire dei contenuti scelti senza dover essere costretti a guarda uno spot pubblicitario. Oggi, quel tasto sembra diventato un miraggio. Guardare un video su YouTube è ormai praticamente impossibile senza sorbirsi prima una sessione pubblicitaria, come se fosse una qualsiasi televisione generalista. Google ha infatti comunicato, più agli investitori che agli utenti, di aver completato il rollout in tutto il mondo degli annunci da 30 secondi che non si possono saltare: “L'intelligenza artificiale di Google ottimizza dinamicamente i formati pubblicitari Bumper da 6 secondi, standard da 15 secondi e non saltabili solo per CTV da 30 secondi, garantendo che la tua campagna raggiunga il pubblico giusto al momento giusto” – si legge nella nota stampa di Google. Un vantaggio per gli investitori che nasce dai i numeri in continua crescita in tema di ricavi che nel 2025 hanno superato, per la sola piattaforma di YouTube i 60 miliardi di dollari. Un po’ meno vantaggioso per gli utenti che sembrano essere spinti sempre di più verso la sottoscrizione dell’abbonamento a pagamento. La vita del fruitore è stata inoltre resa ancor più complicata dalla La fine della "tregua" con gli Ad-blocker. YouTube mostrava annunci, e gli utenti più smaliziati usavano estensioni per bloccarli. Quel tempo è finito. Con l'introduzione della server-side ad injection (l'inserimento della pubblicità direttamente nel flusso video lato server), YouTube ha reso gli ad-blocker quasi del tutto inefficaci. I rischi di questa strategia? Si vedrà, ma sicuramente una delle conseguenze potrebbe essere l'ad-fatigue (la stanchezza da pubblicità) che potrebbe spingere gli utenti verso piattaforme di nicchia o modelli basati sul supporto diretto ai creator.