È uno dei titoli italiani più attesi del 2026, con un approccio ambizioso alla narrativa classica e al gameplay action: manca davvero poco (manca la data, ma sarà a febbraio, all’uscita de La Divina Commedia, l’action-RPG dark-fantasy ispirato all’opera di Dante Alighieri, sviluppato dallo studio milanese Jyamma Games.

L’opera originale di Dante racconta un viaggio ultraterreno attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, guidato prima da Virgilio e poi da Beatrice. Il videogioco prende ispirazione diretta da questo immaginario, ma sceglie una strada interpretativa più libera, adattando i contenuti narrativi alle esigenze del gameplay.

Il gioco non è una una trasposizione scolastica o didascalica del poema, bensì si tratta di una reinterpretazione dark fantasy, che usa personaggi, luoghi e simboli danteschi come base per costruire un mondo ostile, violento e carico di significati allegorici. Una scelta che potrà far discutere i puristi della letteratura, ma che appare necessaria per rendere l’esperienza davvero coinvolgente dal punto di vista videoludico. I combattimenti sono centrali, intensi e punitivi, richiedendo al giocatore attenzione, tempismo e strategia. Ogni scontro diventa una prova, non solo di abilità, ma anche di pazienza.

La progressione del personaggio avviene attraverso potenziamenti, abilità e armi che sembrano riflettere, almeno simbolicamente, il percorso morale del protagonista, costretto ad affrontare un viaggio oscuro, difficile e affascinante, proprio come quello immaginato da Dante più di sette secoli fa. “Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate”, il viaggio sta per iniziare

I punti di forza:

  • l’originalità del progetto;
  • il coraggio di adattare un classico della letteratura;
  • l’atmosfera cupa e coerente;
  • una direzione artistica di grande impatto.

I punti deboli:

  • alcune rigidità nel combat system;
  • una difficoltà non sempre ben calibrata;
  • il rischio di risultare poco accessibile a chi non ama i soulslike.

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