06/07/2026
Redazione Dreams
Con Realtà aumentata e AI, gli smart glasses lanciano la sfida agli smartphone
Per anni la realtà virtuale è stata considerata la tecnologia destinata a rivoluzionare il nostro modo di vivere il digitale. Visori sempre più potenti, mondi immersivi e il sogno del metaverso hanno attirato l'attenzione di aziende e consumatori. Oggi, però, lo scenario sta cambiando. Mentre il mercato della realtà virtuale procede a rilento, è la realtà aumentata a vivere una nuova fase di crescita, trainata dall'intelligenza artificiale e dagli smart glasses. L'idea non è più quella di isolare l'utente in un ambiente virtuale, ma di arricchire il mondo reale con informazioni digitali, trasformando un semplice paio di occhiali in un assistente intelligente sempre disponibile.
La realtà virtuale (VR) continua a trovare spazio soprattutto nel gaming, nella formazione professionale e nelle simulazioni, ma fatica ancora a diventare uno strumento di uso quotidiano. I visori restano costosi, ingombranti e poco pratici per un utilizzo prolungato. La realtà aumentata (AR), invece, segue una strada diversa. Attraverso occhiali intelligenti sempre più leggeri e discreti, le informazioni digitali vengono integrate direttamente nell'ambiente circostante, senza interrompere il contatto con il mondo reale. L'evoluzione dell'hardware e, soprattutto, l'arrivo dell'intelligenza artificiale generativa stanno rendendo questa tecnologia molto più utile rispetto al passato.
Fino a pochi anni fa gli occhiali intelligenti offrivano funzionalità limitate: notifiche, indicazioni stradali o semplici fotografie. Oggi, grazie ai modelli di intelligenza artificiale, possono comprendere ciò che l'utente osserva e fornire risposte contestuali in tempo reale. Immaginiamo di guardare un monumento e riceverne immediatamente la storia, osservare un menu in una lingua straniera e visualizzarne la traduzione, oppure identificare una pianta, un prodotto o un'opera d'arte semplicemente puntando lo sguardo. L'AI consente inoltre di riassumere conversazioni, ricordare appuntamenti, suggerire informazioni durante una riunione o assistere un tecnico mentre effettua una riparazione, creando un'interazione molto più naturale rispetto a quella offerta dallo smartphone. Non è un caso che le principali aziende tecnologiche abbiano intensificato gli investimenti in questo settore.
L'obiettivo comune è evidente: creare un dispositivo capace di sostituire molte delle funzioni oggi affidate allo smartphone. Sicuramente al momento non sembrano poter rimpiazzare i telefoni, Tuttavia, gli smart glasses potrebbero diventare il principale punto di accesso alle informazioni durante le attività quotidiane, un po’ come accaduto con gli smartwatch. Nonostante i progressi, restano ancora diversi ostacoli. Il costo dei dispositivi è elevato e l'autonomia delle batterie rappresenta uno dei principali limiti. A questo si aggiungono questioni legate alla privacy, considerando che molti occhiali intelligenti integrano fotocamere e microfoni sempre pronti all'uso. Anche il design avrà un ruolo fondamentale. Per conquistare il grande pubblico, gli smart glasses dovranno essere leggeri, eleganti e indistinguibili da un normale paio di occhiali.