08/05/2026
Redazione Dreams
Cupo, crudo e senza filtri: arriva Better Than Dead, un indie FPS da tenere d'occhio
Violento, cupo e volutamente scomodo, ma proprio per questo riesce ad avere una forte identità in un genere spesso pieno di produzioni tutte uguali. Nel panorama sempre più affollato degli sparatutto in prima persona, Better Than Dead prova a distinguersi puntando tutto su atmosfera, brutalità e realismo cinematografico. Sviluppato dall’italiano Monte Gallo e pubblicato da MicroProse, il gioco si presenta come un FPS “bodycam” ambientato in una Hong Kong sporca, violenta e opprimente, ispirata ai film action hongkonghesi degli anni ’80 e ’90. Un gioco che sembra avere tutte le carte in regola per diventare uno degli indie FPS più particolari degli ultimi anni, soprattutto grazie alla sua atmosfera opprimente e al gameplay rapido e brutale.
La trama di Better Than Dead è semplice ma estremamente dura: il giocatore indossa i panni di una sopravvissuta a una rete criminale che decide di vendicarsi dei propri aguzzini, documentando ogni scontro tramite una bodycam. Il tono è volutamente disturbante e maturo, senza alcuna intenzione di alleggerire la violenza mostrata sullo schermo.
Il gioco punta molto sull’impatto emotivo e visivo, costruendo un’esperienza che vuole mettere il giocatore a disagio tanto quanto intrattenerlo. Dal punto di vista del gameplay, Better Than Dead abbandona completamente l’idea di uno shooter spettacolare e “arcade”. Qui ogni proiettile è potenzialmente fatale, gli scontri sono rapidi e brutali, e basta un errore per morire. Le ambientazioni lineari aiutano a mantenere alta la tensione: niente missioni dispersive o open world inutilmente enormi, ma livelli stretti e ricchi di pressione costante. Il sistema “bodycam”, ormai sempre più diffuso negli FPS realistici moderni, dona inoltre una forte immersione, anche se potrebbe non piacere a tutti a causa dei movimenti volutamente sporchi e instabili della telecamera. Uno degli aspetti migliori del gioco è sicuramente l’atmosfera. Hong Kong viene rappresentata con luci al neon, vicoli degradati, night club malfamati e tetti piovosi che sembrano usciti direttamente da un film di John Woo. Il realismo grafico è impressionante per una produzione indipendente, soprattutto grazie all’uso della visuale bodycam che aumenta la sensazione di trovarsi realmente dentro gli scontri. Tuttavia, proprio questa ricerca estrema del realismo rischia a volte di penalizzare la leggibilità dell’azione, rendendo alcune sequenze confuse o caotiche. Presentato all'INDIE Live Expo 2026, sarà disponibile in Accesso Anticipato su Steam dal 12 maggio.