02/09/2026
Redazione Dreams
Open AI lancia ChatGPT con gli annunci pubblicitari anche in Italia
ChatGPT Ads è stato lanciato questo mese in 31 mercati europei, Italia inclusa, inizialmente tramite agenzie partner selezionate. La novità è che da oggi sarà disponibile agli inserzionisti di questi mercati anche la versione beta self-service di Ads Manager. Una mossa che darà la possibilità anche a startup, piccole e medie imprese e aziende di maggiori dimensioni di avere accesso diretto alla creazione e alla gestione delle campagne su ChatGPT. Ciò non toglie che gli inserzionisti possano comunque acquistare spazi pubblicitari anche attraverso partner tech e agenzie. “Come già avvenuto per il rollout negli altri mercati globali, l'accesso self-service sarà ampiamente disponibile per gli inserzionisti che operano in categorie approvate e le cui inserzioni sono conformi alle policy di OpenAI”, spiega OpenAI in una nota.
In questa fase iniziale gli annunci sono limitati a settori rivolti ai consumatori: lifestyle, articoli per la casa, servizi locali, viaggi, prodotti digitali e formazione. Le richieste di inserzionisti di servizi finanziari, sanità e servizi legali vengono esaminate manualmente caso per caso, mentre tutte le altre categorie sono vietate, inclusi gioco d'azzardo, alcol, siti di incontri e contenuti politici.
Gli annunci riguardano gli utenti dei piani Free e Go, mentre Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu restano senza pubblicità. L'elemento più importante è che l'annuncio non dovrebbe essere confuso con la risposta di ChatGPT. OpenAI afferma che gli annunci sono chiaramente contrassegnati come sponsorizzati e separati visivamente dalla risposta generata dal modello. Inoltre, la pubblicità non modifica la risposta che ChatGPT produce.
Il meccanismo è però interessante perché l'annuncio può essere contestuale alla conversazione. Se, per esempio, un utente sta discutendo di viaggi, software, arredamento o di un determinato hobby, il sistema può utilizzare il contesto della conversazione per determinare quali annunci mostrargli.
raggiungere l'utente mentre sta esplorando, confrontando alternative e arrivando a una decisione.
E questa potrebbe diventare una delle evoluzioni più importanti della pubblicità digitale: passare dalla pubblicità basata sulla keyword a quella basata sull'intenzione espressa in linguaggio naturale.
Dopo appena sei settimane il progetto pilota americano aveva già superato i 100 milioni di dollari di ricavi annualizzati ma la vera sfida sarà trasformare gli utenti in un mercato pubblicitario senza però intaccare la fiducia e la credibilità costruita attorno a ChatGPT.