10/02/2026
Redazione Dreams
Alpamayo: l'AI di Nvidia insegna alle auto a pensare da sole
Nvidia entra nel campo dell’automotive della guida autonoma e lancia una nuova famiglia open source di modelli di intelligenza artificiale, simulatori e dataset per addestrare robot e veicoli fisici. L’obiettivo è ambizioso e molto concreto. Non si tratta di un semplice modello di visione artificiale più avanzato, ma di un vero salto concettuale: l’AI non si limita più a riconoscere ciò che vede, ma inizia a ragionare sulle situazioni, valutando contesti, conseguenze e possibili azioni, in modo simile al comportamento umano. Alpamayo, questo il nome scelto, è un portfolio aperto di modelli IA, framework di simulazione e set di dati di AI fisica progettati per accelerare lo sviluppo di veicoli autonomi sicuri, trasparenti e basati sul ragionamento. Progettata per l'autonomia di livello 4, Alpamayo consente ai veicoli di percepire, ragionare e agire con un giudizio simile a quello umano, fornendo al contempo l'interpretabilità e l'apertura necessarie per la convalida della sicurezza e la collaborazione normativa. Il portfolio si integra perfettamente con lo stack di guida autonoma NVIDIA, dall'addestramento e la simulazione fino alla distribuzione a bordo dei veicoli, aiutando le aziende a muoversi più velocemente senza dover creare un'infrastruttura di base per la guida autonoma da zero. Il cuore della piattaforma è un modello Vision-Language-Action da circa dieci miliardi di parametri, progettato per integrare in un’unica architettura la percezione visiva, la comprensione del contesto e la generazione delle azioni di guida. In pratica, il sistema osserva l’ambiente attraverso video e sensori, interpreta ciò che sta accadendo e decide come comportarsi, spiegando anche il ragionamento che lo ha portato a quella scelta. L’impatto di Alpamayo potrebbe andare oltre il settore automobilistico. La capacità di un’AI di ragionare, spiegare le proprie decisioni e agire nel mondo fisico apre infatti scenari interessanti anche per la robotica, la logistica e l’industria. In questo senso, la presentazione di Alpamayo rappresenta un segnale chiaro: la prossima fase dell’intelligenza artificiale non sarà solo più potente, ma anche più comprensibile, responsabile e vicina al modo in cui gli esseri umani interpretano la realtà.