Il Paris Saint-Germain ha vinto la Supercoppa di Francia battendo in finale il Marsiglia ai rigori.  Nel primo tempo il PSG è andato in vantaggio con Ousmane Dembelé su assist di Vitinha. Nella ripresa l'OM, allenato dall’italiano Roberto De Zerbi, ha ribaltato il risultato grazie al rigore di Greenwood e all'autogoal di Pacho a tre minuti dal novantesimo. Quando il trofeo sembrava ormai viaggiare verso il sud della Francia, al quinto minuto di recupero Barcola serve la palla del 2-2 a Gonçalo Ramos. Così si va ai rigori, il portiere del PSG Chevalier ha parato i tiri dal dischetto di O'Riley e Traore spianando la strada ai campioni di Francia e d'Europa che non sbagliando un colpo hanno alzato il trofeo.
Questo il breve riassunto di quanto accaduto sul terreno di gioco. Grande spettacolo quindi per un classico del calcio francese, questa volta valido per il "Trophée des Champions" ovvero la Supercoppa di Francia. La classica partita, però, per quanto bella ed emozionante, per chi era presente al Jaber Al Ahmad International Stadium in Kuwait.

La prima storica volta

La vera novità che apri nuovi scenari nel mondo della comunicazione e del giornalismo era per chi ha seguito la partita da casa. La sfida tra Paris Saint-Germain e Olympique Marsiglia è stata trasmessa sul canale tv Ligue 1+ con la telecronaca francese tradotta simultaneamente in italiano grazie all'intelligenza artificiale. Per la prima volta, un evento calcistico di tale risonanza è stato commentato da una voce artificiale, segnando un potenziale punto di svolta nel modo in cui il calcio viene fruito. È stato un banco di prova importante ma anche un esperimento che apre nuove frontiere anche se il risultato non è stato certo indimenticabile. Va subito detto che non è stata una vera e propria telecronaca ma una traduzione in tempo reale della telecronaca “umana” in francese. Sicuramente la poca partecipazione e la scarsa enfasi nei momenti caldi sono stati due dei punti negativi emersi, così come la velocità dell’azione che non ha dato il tempo all’AI di tradurre completamente oppure la pronuncia di alcuni nomi di giocatori che non è stata proprio perfetta. Non è stato un successone ma sicuramente un primo passo verso un nuovo modo di raccontare il calcio, in attesa che sul terreno di gioco ci siano degli androidi invece dei calciatori veri.

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